giovedì 5 gennaio 2017

Mhixyt vicino al traguardo


Ormai mancano solo tre tavole per completare Mhixyt, che andrà a comporre il volume in compagnia di altri due fumetti e quattro racconti. Sarà un bel mix tra disegni e parole, rivolto all’avventura nel cosmo profondo.

mercoledì 14 dicembre 2016

La Tristezza

La tristezza è come la pioggia,

penetra dappertutto.

Arriva perfino a bagnarti il cuore.

Non è facile asciugarla,

non è facile mandarla via.

Soltanto chi ti è vicino

spenderà parole di calore,

che come il Sole…

faranno risplendere la gioia,

dappertutto, fino al cuore.

domenica 11 dicembre 2016

La Cappella Nera di Gianluca Turconi



È uscito il nuovo romanzo science fantasy La Cappella Nera di Gianluca Turconi, e io ho contribuito all'opera realizzando la copertina. Si tratta del terzo episodio della Saga del Pozzo ed è disponibile in tutti gli store online a soli € 0,99. Sul sito Letture Fantastiche è possibile leggere gratis i primi tre capitoli... Buona lettura.

La Cappella Nera
  


Introduzione alla Saga del Pozzo

Dalle assolate spiagge dei moderni Caraibi fino alle fangose pianure dell'Europa del IX secolo dopo Cristo, passando per il Califfato di Baghdad e l'invincibile Konstantinoupolis bizantina, tra scienza e magia, si snodano le vicende che possono cambiare la storia dell'Umanità. Amori, fedi e superstizioni, potenti sette religiose medievali, interessi dinastici e le fragilità umane porteranno vigliacchi ed eroi, uomini del passato e del presente, vecchi e bambini a unire le forze per contrastare l'espansione del sovrannaturale Pozzo, insinuatosi nel Tempo, e a confrontarsi con l'Intelligenza oscura che vi si annida, mentre ciò che è stato si sgretola sotto il peso di ciò che avrebbe potuto essere.
 
Scheda libro

Titolo: La Cappella Nera
Autore: Gianluca Turconi
Editore: Smashwords
Genere: Science fantasy
ISBN: 9781370797462
Serie: Saga del Pozzo
Edizione: Prima Edizione
Pagine: 456 (indicative, in formato per Amazon Kindle)
Costo: euro 0.99

lunedì 5 dicembre 2016

Ricordo di un mondo che non c’è più




Erano i primi anni ’80, quando iniziarono a diffondersi quegli strani scatoloni provvisti di televisore, tettoia come se dovessero temere la pioggia, pulsanti, joystick e fessure per soldi o gettoni con su scritto insert coin. Erano arrivati i videogames elettronici da bar o salagiochi! Stregarono un’intera generazione, me compreso. Ricordo il primo in cui buttavo tutte le monete da cento lire che riuscivo ad avere da mio padre, si chiamava Defender e ti metteva alla guida di un’astronave su un percorso pieno di insidie: dai missili agli intercettori nemici che sputavano micidiali raggi laser. Tutto rigorosamente in 2D. Del tipo spaziale c’erano anche Galaga, Gyruss e Asteroid. E poi, cambiando genere, c’era Pac-Man, con i fantasmini che inseguivano la palla mangiapillole nel labirinto.
Cuddly Cuburt o Cubert o anche Q*bert faceva decisamente parte dei giochi di questo genere, con una creatura indefinita, bipede, priva di braccia e con la trombetta la posto di naso e bocca, che si spostava su una piramide impossibile fatta di cubi a tre facce che cozzavano con le regole della prospettiva. Ebbene, quel mondo era completamente fuori dalla realtà e oggi non potrebbe reggere il colpo di fronte ai moderni e iperrealistici Call of Duty o Batterfield. Eppure... quel mondo aveva una sua poesia, che si è persa.

Nel film La Storia infinita, il libraio passa il volume a Bastian parlando con disprezzo degli stupidi videogiochi capaci solo di fare bip, bip! Difende romanzi, racconti, perfino le favole della buonanotte. Tutto ciò che faceva sognare un tempo consisteva in caratteri neri su carta bianca. E in quel momento, i giochi elettronici che puntano solo sull’effetto visivo, senza portare contenuti, sono visti come una seria minaccia all’intelligenza.

Ma il punto di vista da cui si esprime un giudizio su qualcosa è importante: oggi viviamo nell’era dei film che hanno schiacciato inesorabilmente i libri, e molto più di quanto lo abbiano fatto i videogames, perché sono la nuova forma d’intrattenimento che soppianta la vecchia, senza pietà. Tuttavia, la poesia dei videogiochi anni ’80 è rimasta nel cuore di quelli che furono ragazzini e oggi sono cinquantenni ed è grazie a loro che Hollywood ci ha regalato il divertentissimo Pixels di Chris Columbus. Un film in cui ritornano più spettacolari che mai Pac-Man, Donkey Kong, Cubert e tanti altri.

È buffo: il cerchio si chiude e non c’è niente di negativo o di obsoleto da buttare. Non sono superati i libri nonostante i film e non sono vecchi Pac-Man e Cubert nonostante la PS4... o forse sì.

Comunque sia, voglio ricordare la poesia perduta con il disegno qui sopra.

giovedì 1 dicembre 2016

Dicembre in festa

Dicembre è il mese delle feste e, come tutti gli anni, i pompieri di Pisa organizzano due eventi con lotteria di beneficenza annessa. Il primo è Pompieropoli, si svolgerà a Pontedera e avrà come obiettivo far sentire pompieri per un giorno i bambini della città.

Il secondo è la Befana dei Vigili del Fuoco, che si svolgerà a Cascina e culminerà con la discesa della simpatica vecchina dalla torre e conseguente salvataggio a opera di una squadra di pompieri.

Per le vie della città passeggerà Charlie il drago pompiere e negli Stand VVF saranno esposti modellini di mezzi vigili del fuoco italiani e stranieri, caschi da pompiere provenienti da tutto il mondo e automezzi VVF d’epoca. Sarà inoltre possibile divertirsi cantando, grazie al Karaoke de i poggio e bbua.

La raccolta fondi sarà interamente devoluta alla Fondazione Stella Maris.

Il mio contributo agli eventi sono le illustrazioni su poster e volantini e l’aiuto manuale, da uomo di fatica, nel montaggio degli Stand, insieme ai colleghi.

Il 15 dicembre, tuttavia, interromperò liturgicamente ogni attività per recarmi al cinema, alla prima di Rogue One.

Che la Forza... ehm, scusate...