martedì 8 maggio 2018

Futuro e Passato



In un passato molto remoto l’umanità contava il trascorrere del tempo dalla nascita di un tizio che, secondo una leggenda, tornò in vita tre giorni dopo essere stato ucciso.

Questa convinzione profondamente illogica condizionò la vita degli esseri umani praticamente in tutto, fu una filosofia di massa che loro chiamarono Religione.

Non era certo la prima, ma di sicuro fu quella più radicata. Insieme alla Guerra, combattuta da sempre fra creature della stessa specie, raggiunse picchi di violenza incredibili seminando ovunque morte e distruzione.

Altri concetti pericolosi, che all’inizio si presentarono con intenti positivi e che successivamente divennero sempre più estremi, furono gli ideali.

La cosa assurda, a noi francamente incomprensibile, è che questi ideali avessero come simboli zone precise del corpo umano: alcune persone, in pratica, simpatizzavano per la parte sinistra, forse la mano, odiando le persone che simpatizzavano per la parte destra, che a loro volta contraccambiavano quell’odio con altro odio.

Per distinguersi e evitare di uccidere per sbaglio qualcuno della propria fazione, ci si salutava col braccio destro e la mano tesa se si apparteneva al lato destro dell’odio. Oppure ci si salutava col braccio sinistro teso e il pugno chiuso se si apparteneva al lato sinistro. La mano libera poteva essere utilizzata per impugnare velocemente una pistola o un coltello, ma quelli mancini della fazione sinistra e quelli che non erano almeno ambidestri nella fazione destra dovevano fare un addestramento supplementare.

Per la verità c’era anche un ideale che simpatizzava per il centro, e a noi viene subito in mente la testa, il cervello e quindi la ragione. E visto che basiamo la nostra esistenza sulla logica ci sentiremmo forse a casa in questo gruppo di persone? No, per niente! Chi seguiva l’ideale di centro, infatti, rappresentava la Religione, cioè la più illogica delle fazioni.

Il mondo del passato ci appare oscuro e ci convince di quanto sia stata fortuita l’evoluzione dell’uomo, quanto sia stata vicina all’estinzione la nostra specie e quanta colpa abbiano avuto i nostri antenati nel determinarne le cause.

Per tutti questi motivi conserviamo la Storia delle civiltà umane che si sono avvicendate sulla Terra nei nostri archivi mnemonici, ma impediamo ai nostri giovani di venirne a conoscenza.

Il percorso istruttivo che ricevono assicura loro una visione obiettiva del mondo e mantiene in armonia la nostra società.



La responsabilità di Guardiani della Scienza ci impone il mantenimento a qualsiasi costo del delicato equilibrio finalmente raggiunto.





Quarta Era della Logica, secondo Periodo, 642° Ciclo.



Primo Custode della Scienza

Amiante Sawntharis.


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