venerdì 27 ottobre 2017

Perché Fantascienza?

Scrivere un racconto di fantascienza in Italia, nel 2017, è qualcosa di folle. Scrivere addirittura un romanzo dovrebbe allertare immediatamente gli infermieri, che naturalmente arriverebbero armati di camicia di forze.

Perché scrivo queste cose? Perché solo un pazzo perderebbe tempo a realizzare un’opera che cadrà nell’oblio. I lettori sono sempre più rari e quei pochi che ci sono leggono Urania, un marchio storico, per loro affidabile. Quindi ciò che scrive il pazzo resterà un cumulo di parole che se fossero organiche andrebbero di sicuro in putrefazione.

Eppure chi è convinto di essere sano è proprio il pazzo! Sto parlando di me stesso e della mia (ormai bisogna definirla così) mania per la scrittura.

Per la verità credo che la situazione attuale non sia del tutto colpa mia: negli anni cinquanta il western e la fantascienza ebbero un successo incredibile al Cinema. E la fantascienza scritta nei libri, visti i miseri effetti speciali che offriva Hollywood, aumentò in modo esponenziale il numero dei lettori. Forse in quegli anni avrei avuto molte possibilità in più. Infatti accanto a scrittori dalla statura gigantesca, c’era una folta schiera di scrittori minori, artigiani del settore, che producevano di continuo e che a volte centravano l’obiettivo con qualcosa di buono. Forse allora sarei potuto essere tra loro, o forse no.

Oggi è cambiato tutto, anzi... non da oggi, ma già da parecchi anni. Al Cinema la fantascienza è straripante, zeppa di effetti speciali iperrealistici, e la gente si sa, se di una cosa ne assume quantità smodate, poi ne ha la nausea. Figuriamoci se poi ne cerca ancora sui libri.

Non bisogna dimenticare, poi, l’enorme progresso dei videogiochi e la conseguente dose di fantascienza da consolle assorbita dal pubblico. Non è un caso se negli ultimi anni molti blockbuster hanno attinto dai videogiochi invece che dai libri.

Quindi? Siamo al punto di partenza: il pazzo non ragiona e continua a scrivere.

Beh, danni non dovrebbe farne. Forse qualche danno se lo farà per sé, qualche scintilla in più alle sinapsi, qualche cortocircuito qua e là. Ma tanto è pazzo e non può peggiorare.

Ecco, lo sapevo che andava a finire così... ho scritto un altro racconto... mi è scappato. Ma resterà mio, perché non lo leggerà nessuno.



Fino a qualche tempo fa qui sotto c’era una foto con la mia faccia e un bel discorso forse un tantino ingenuo. Ebbene, dopo aver sbattuto violentemente la testa sul lavandino cadendo dalla scala ho immaginato il Flusso Canalizzatore... No, niente di tutto questo. Però ho capito: se arrivi qui per sbaglio, di certo non ti interessa scoprire chi scrive e disegna opere sconosciute perse nell’oceano di Amazon. Per cui è del tutto inutile mettere una foto! Qualcosa del genere accade anche per gli autori importanti, in fondo conta quello che creano, non chi sono. Figuriamoci quanto possa valere per me, che sanno che esisto solo quelli dell’anagrafe.

A questo punto, se una faccia sopra ai contatti ci deve essere, metto questa, beffarda abbastanza da prendersi gioco di questo vecchio pazzo mondo. Che so per certo un giorno mi tradirà.


Contatti:





lunedì 23 ottobre 2017

Piccoli, ma pericolosi



Il Rospiranha è un terribile predatore che caccia in branco. Le sue dimensioni ridotte non devono indurci a sottovalutarlo, infatti bastano appena dieci esemplari per scarnificare in pochi minuti un uomo. Predilige le montagne di rame, ma sembra che alcune colonie siano stanziate perfino lungo le rive dei laghi d’olio.
Il dottor Hans Zarkov lo ha catalogato tra le creature più infestanti del pianeta Mongo. Flash Gordon è appena partito per una missione di monitoraggio che forse porterà soluzioni al grave problema che si è creato.

martedì 3 ottobre 2017

Il Guardiano dei Mondi


Triguzmadsontainer è un essere piccolissimo. Secondo l’imprecisa unità di misura terrestre è alto tre centimetri, che poi corrispondono ai nostri quattromila glytridi.

Triguzmadsontainer ha un compito importante: deve vegliare su tutti i mondi della Galassia e rimediare ai pasticci che le creature intelligenti tendono a combinare. E, per far questo, è costretto spesso a mentire. Così presso i terrestri si è presentato come Zeus, Odino, Dio, Allah, Manitou...

Su Aldebaran è riuscito a convincere i Tetrambiani che è il vero e unico custode della Logica, su Deneb ha incantato i Roccioidi con la frottola del mondo vivo... e quel mondo naturalmente sarebbe lui.

Eppure, nonostante questi stratagemmi finalizzati a incanalare le menti deboli in un’unica via, per arginare disastri, atrocità e massacri, Triguzmadsontainer non è affatto contento di quello che fa. Anche perché le creature che ha soggiogato, spesso perpetuano atrocità e massacri in suo nome... annullando gli obiettivi che si era prefissato. Oggi tentenna, teme che il Caos sia il vero padrone dell’Universo. Teme che, da essere imperfetto che si è proposto come divino agli altri, abbia alla fine peggiorato la condizione di tutti.
Ma è il dubbio di un momento... perché ciò che gli da forza per andare avanti è una profonda convinzione: egli sa per certo che da qualche parte nell’Universo esiste un Essere Superiore che lo vede e lo guida in ogni sua azione!