mercoledì 31 maggio 2017

Hanno fatto una chiacchierata con me

Tra le tue opere pubblicate sul nostro sito ce ne sono molte ambientate nello spazio e che trattano in particolare di alieni e creature extraterrestri e mostruose, tuttavia non disdegni altri generi come il fantasy e l’horror. Quali sono le tue fonti d’ispirazione e in che contesto ti trovi maggiormente a tuo agio nell’inventare le tue storie?

Sono rimasto affascinato fin da bambino dal fantastico in generale e soprattutto dalla fantascienza. Naturalmente ogni età ha i suoi modelli d’ispirazione e io sono partito con i cartoni animati, i fumetti e i film, e solo in seguito con i libri.
Orrore! Potrebbe pensare qualcuno… scrive, ma non ha divorato libri fin dalla più tenera età? Beh, credo che ognuno sia figlio del suo tempo e nel mio caso siano stati proprio il cinema e la TV a inocularmi il virus dell’amore per la Sci-Fi. Comunque è solo dopo aver letto gli Urania che mio padre comprava in edicola e conservava gelosamente sulla libreria che ho iniziato a fantasticare in modo creativo.
Oggi, tutto è cambiato e il nuovo veicolo di trasmissione del fantastico sono i videogiochi. Molti film sono tratti da un videogioco piuttosto che da un romanzo come accadeva in passato. A me dispiace, ma ho sott’occhio mio figlio, noto i suoi interessi e spesso mi rendo conto di essere un dinosauro.
Sono convinto che per inventare una buona storia ti devi divertire a scriverla...

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